CIVITAVECCHIA – Dal Dott. Giovanni Ghirga riceviamo e pubblichiamo.
Uno studio dell’Università del Texas ad Arlington, pubblicato sul Journal of Hazardous Materials, ha rilevato che le particelle di microplastiche presenti nell’aria si depositano nei polmoni degli uccelli. I ricercatori, guidati dal biologo Shane DuBay, hanno scelto gli uccelli come indicatori ambientali perché condividono habitat con gli esseri umani e si trovano in tutto il mondo.
Il team ha analizzato 56 uccelli di 51 specie diverse prelevati dall’aeroporto di Tianfu, in Cina. Utilizzando tecnologie avanzate (laser a infrarossi e cromatografia-pirolisi-spettrometria di massa), hanno identificato alte concentrazioni di microplastiche e nanoplastiche nei loro polmoni. In media, sono stati trovati 221 particelle per specie e 416 per grammo di tessuto polmonare. I tipi di plastica più comuni erano il polietilene clorurato (usato per isolamenti) e la gomma butadiene (impiegata nei pneumatici).
Non esiste un livello considerato “sicuro” per le microplastiche nei polmoni, queste particelle sono associate a gravi problemi di salute, tra cui malattie cardiovascolari, tumori, disturbi respiratori e infertilità. Lo studio sottolinea l’urgenza di affrontare l’inquinamento da plastica per tutelare la salute degli ecosistemi e dell’uomo, sollecitando ulteriori ricerche e interventi mirati.
Mengzhu W., et al. Assessing microplastic and nanoplastic contamination in bird lungs: evidence of ecological risks and bioindicator potential. Journal of Hazardous Materials, 2025; 487: 137274 DOI: 10.1016/j.jhazmat.2025.137274 https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0304389425001864?via%3Dihub
Dr. Giovanni Ghirga
Pediatra