Prevalenza significativamente più alta di disturbi dello spettro autistico (ASD) nei bambini che vivono nelle aree più inquinate

CIVITAVECCHIA – Dal dottor Giovanni Ghirga riceviamo e pubblichiamo

Uno studio condotto nella provincia di Taranto (Puglia) ha riscontrato una prevalenza significativamente più alta di disturbi dello spettro autistico (ASD) nei bambini che vivono nelle aree più inquinate, cioè nei comuni di Taranto e Statte, rispetto al resto della provincia.

Il rischio relativo per i bambini più piccoli residenti nelle aree ad alto inquinamento era 1,51 volte maggiore.

La zona industriale di Taranto ospita il più grande impianto siderurgico d’Europa ed è classificata come Sito Contaminato di Interesse Nazionale (SIN) per l’elevata esposizione a sostanze neurotossiche: metalli pesanti, diossine, PCB, idrocarburi policiclici aromatici (PAH), particolato atmosferico e interferenti endocrini.

Lo studio, basato su dati scolastici ufficiali, conferma la plausibilità di un legame tra l’inquinamento ambientale e l’aumento dei disturbi neuroevolutivi, in particolare nei bambini più piccoli, più vulnerabili agli effetti dei tossici.

Vivere vicino a fonti industriali inquinanti, come nel caso di Taranto, può dunque aumentare il rischio di autismo nei bambini, confermando che l’inquinamento ambientale è una questione urgente di salute pubblica infantile.

I casi numerosi di autismo a Civitavecchia sono una parte del carissimo prezzo pagato dai residenti per il lungo inquinamento al quale sono stati sottoposti.

Moschetti, A., Giangreco, M., Ronfani, L. et al. An ecological study shows increased prevalence of autism spectrum disorder in children living in a heavily polluted area. Sci Rep 14, 17159 (2024). https://doi.org/10.1038/s41598-024-67980-0

Dr. Giovanni Ghirga

Pediatra

ISDE Italia